Tre giovani danzatori della Junior Company del Balletto di Roma, ammessi nel settembre 2025, hanno raggiunto un importante traguardo artistico. Il 26 marzo, sul palcoscenico del Teatro Ponchielli di Cremona, hanno preso parte per la prima volta a Otello, uno dei celebri spettacoli della Compagnia firmato dal coreografo Fabrizio Monteverde.
Dopo il debutto, il loro percorso prosegue all’interno della tournée primaverile, dal 13 al 19 aprile, con nuove e significative opportunità. Il 13 aprile, al Teatro Comunale Ebe Stignani di Imola, in scena con La Dernière Danse? di Micha Van Hoecke, a cura di Miki Matsuse; il 14 aprile, invece, nuovamente nel cast di Otello al Teatro Verdi di Firenze.
Per questi giovani artisti si tratta di un risultato di grande rilievo, ma anche dell’inizio di un percorso verso il mondo professionale della danza. L’esperienza condivisa con i danzatori della Compagnia Senior rappresenta infatti un momento di crescita importante, oltre che una concreta occasione di confronto con il palcoscenico dei principali teatri italiani.
Questo traguardo si inserisce nella solida tradizione del Balletto di Roma che, da oltre 66 anni, continua a distinguersi per la qualità delle sue produzioni e la capacità di trasmissione coreografica delle stesse, raccogliendo grande consenso di pubblico e critica. Negli ultimi 25 anni, più di un milione di spettatori hanno applaudito i suoi spettacoli, confermandone il prestigio nel panorama coreutico nazionale e internazionale.
Di seguito, le parole dei tre giovani talenti dopo questa significativa esperienza nei maggiori teatri italiani:
Giuseppe Crognale:
Questa esperienza con la Compagnia del Balletto di Roma è stata per me un passaggio importante, umano oltre che artistico. Portare in scena “Otello” a Cremona e Firenze mi ha dato la possibilità di immergermi in un lavoro intenso, fatto di ascolto, disciplina e condivisione. Ogni palco ha avuto una sua energia, ogni replica è stata diversa, ma sempre autentica. Ho imparato molto, non solo sul piano tecnico, ma anche sul valore del gruppo e sulla fiducia reciproca. È stato un percorso che mi ha arricchito e che porterò con me, dentro e fuori dalla scena.
Marta Starnone:
Questa esperienza con il Balletto di Roma è stata meravigliosa e profondamente formativa. Lavorare con la Compagnia mi ha insegnato cosa significhi davvero vivere della propria passione: sin dai primi giorni in sala, grazie al supporto dei ragazzi del gruppo, ho sentito una grande responsabilità e una sintonia immediata.
Il primo debutto al Teatro Ponchielli di Cremona è stato il momento più emozionante: non avevo mai ballato in un teatro così prestigioso accanto a dei veri professionisti. Sento di essere cresciuta tanto, sia tecnicamente che umanamente, e porto con me un bagaglio di emozioni che non dimenticherò mai.
Marina Rocha Medeiros:
Attualmente sono coinvolta in due produzioni “Otello” e “La Dernière Danse?” che stanno avendo un ruolo fondamentale nel mio sviluppo professionale. Entrambe mi sfidano costantemente a uscire dalla mia zona di comfort, richiedendo adattabilità, disciplina e un alto livello di impegno artistico. Affrontando nuovi contesti, linguaggi ed esigenze creative, sto riuscendo ad ampliare le mie competenze e a maturare maggiormente in un ambiente professionale. L’alto livello tecnico della Compagnia è per me un grande stimolo e un’importante occasione di apprendimento.

