Nuova Produzione 2026
Anteprima nazionale
Festival Civitanova Danza – Teatro Rossini
Civitanova Marche | 16 luglio 2026
Prima Nazionale
Festival MILANoLTRE – Teatro Elfo Puccini
Milano | 7 ottobre 2026
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Note di regia
Dopo una fruttuosa residenza artistica tenutasi al Balletto di Roma nell’ambito del Progetto Prove d’Autore 2024, promosso dal Network Anticorpi XL, la coreografa Chiara Ameglio, diplomata alla Scuola Civica Paolo Grassi e una delle firme emergenti più interessanti e promettenti della danza italiana, è chiamata dalla Direzione del Balletto di Roma a creare una nuova produzione originale per 8 danzatori della Compagnia (Fiamma Balzano, Paolo Barbonaglia, Alessio Di Traglia, Marcello Giovani, Francesco Moro, Ainhoa Segrera, Beatrice Tommasi, Aurora Ziantoni).
Otto figure mascherate emergono da un tempo remoto e invadono la scena come presenze rituali di un Carnevale antico. Al ritmo della musica di Vivaldi, con le composizioni originali di Luca Salvadori, prende forma un viaggio che attraversa festa, rito e tragedia, in una speciale cornice onirica che connette passato e presente. Tra cortei festosi, profezie e apparizioni, le maschere cercano il Re del Carnevale, la vittima da sacrificare per purificare la comunità. Ma il rituale si inceppa: la colpa non appartiene più a un solo individuo, si diffonde, si moltiplica, attraversa l’intera collettività. Tutti sono colpevoli, tutti sono vittime, tutti sono sacrificabili.
In un susseguirsi di quadri visionari esaltati da trasparenze e giochi di ombre, Carnaval Vivaldi riflette sulla condizione umana e sulla finitezza della vita in chiave tragicomica. Dentro, attraverso e fuori la maschera, si svela il volto più inquieto del mondo contemporaneo: un Carnevale infinito guidato dall’irragionevolezza delle sue stesse maschere, in cui la ricerca della colpa diventa necessaria e impossibile allo stesso tempo. Viene messa a nudo una società bulimica e disperata che per sopravvivere alle proprie fragilità, moltiplica i colpevoli, i nemici, sacrificando gli individui sull’altare di una fallace illusione di libertà
Solo attraverso l’accettazione della transitorietà e l’estasi liberatoria di una follia condivisa, i protagonisti si spogliano delle maschere, rivelando una condizione di radicale uguaglianza. Di fronte alla nostra comune finitezza, ogni finzione crolla, non esistono più differenze. Nel buio assoluto, l’utopia di una rinascita manifesta una nuova fragile genesi.
Credits
Coreografia e regia
Chiara Ameglio
Musiche
Antonio Vivaldi
Musiche originali
Luca Salvadori
Assistente alle coreografie
Roberta De Simone
Lighting design
Emanuele De Maria
Costumi
Elena Rossi
Assistente ai costumi
Denise Pegoraro
Maschere
Alessandra Faienza
Tecnica di maschera
Marco Bonadei









